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Windows Server 2016: una nuova release con una vasta gamma di funzionalità (prima parte)

Verso la fine degli anni ’90, molti esperti “improvvisati” accolsero con ironia l’annuncio di Bill Gates secondo cui il suo ancora relativamente giovane sistema operativo era pronto per competere sul mercato dei Datacenter. Oggi questa previsione sembra fin troppo timida, dato che ormai Windows è installato su quasi il 90% dei server, lasciando solo il rimanente 10% a Linux o ai vari derivati di Unix. Con Windows Server 2016, Microsoft consolida questa posizione di leadership e la estende al mondo cloud.

Per raggiungere un obiettivo tanto ambizioso, Windows Server 2016 include una ricca serie di nuove funzionalità che ne migliorano le capacità di elaborazione, networking, storage e virtualizzazione – oltre al profilo di sicurezza.

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Windows Server 2016: le diverse edizioni

Diversamente rispetto alle versioni precedenti, Windows Server 2016 è disponibile in tre distinte edizioni: Essentials, Standard e Datacenter. La prima delle tre è una piattaforma semplice ed economica, ideale per le piccole imprese che contano non più di 25 utenti e/o 50 dispositivi collegati al server centrale – assumendo di fatto il ruolo della vecchia Foundation Edition, non più presente nella nuova release.

Le edizioni Standard e Datacenter, invece, rimangono focalizzate sul loro target di mercato tradizionale: le imprese medie e quelle grandi e, come è logico aspettarsi, ciascuna porta con sé il proprio set di miglioramenti, concepito in modo specifico per ciascuna classe di utenza.

Nel caso della Standard Edition, le nuove funzionalità includono Just Enough Administration, Nested Virtualization e Windows Containers, mentre la Datacenter Edition introduce Shielded Virtual Machines, Storage Spaces Direct e Storage Replica.

Insieme con il nuovo sistema operativo, Microsoft ha rilasciato una versione aggiornata di Windows Storage Server, disponibile come parte dell’offerta integrata destinata ai clienti che intendono dotarsi di un nuovo hardware di memorizzazione o che stanno effettuando un upgrade delle risorse di storage esistenti.

Opzioni di installazione

Oltre alla scelta dell’edizione più appropriata per le proprie esigenze, anche individuare le opzioni di installazione adeguate gioca un ruolo importante nell’assicurare il successo di un progetto, sia di nuova implementazione, che di aggiornamento. Con Windows Server 2016, gli utenti possono infatti scegliere fra tre diverse opzioni – indipendentemente dal fatto che abbiano adottato la Standard o la Datacenter Edition:

  • Server Core – Introdotta con Windows Server 2008 e promossa al rango di scelta di default con la release 2012, questa opzione è oggi quella raccomandata in quanto ha dimostrato di funzionare al meglio nella maggior parte degli ambienti elaborativi e scenari di utilizzo. Originariamente progettata per minimizzare i rischi di sicurezza (spesso presenti nelle interfacce utente di tipo grafico, GUI), Server Core è nota per il suo design senza “inutili fronzoli” come la shell di Windows Explorer o il framework .NET; inoltre attrae gli amministratori di sistema grazie all’utilizzo dell’interfaccia a linea di comandi o agli strumenti per la gestione e la manutenzione remote. Questo non solo riduce la superficie del sistema operativo esposta a possibili attacchi, ma minimizza anche il suo “ingombro” complessivo, migliorandone al contempo la flessibilità: l’opzione Server Core può infatti essere configurata per fornire servizi di Active Directory Domain, funzionando in pratica come un server DNS o DHCP; può inoltre assumere il ruolo di file, print o web server ed infine è in grado di offrire una piattaforma di virtualizzazione. Mentre le funzionalità di base sono rimaste identiche nel corso degli ultimi nove anni, Microsoft ha sia aggiunto che eliminato molti elementi nel corso dell’evoluzione del proprio sistema operativo; ad esempio, Windows Server 2008 R2 ha incluso il supporto di ASP.NET e di PowerShell 2.0, mentre Windows Server 2012 R2 è stata la prima versione ad offrire in modo nativo una forma di protezione contro il malware attraverso Windows Defender; infine, se in Windows Server 2012 gli utenti potevano passare indifferentemente dalla versione “core” a quella “full GUI” dell’installazione, questa funzionalità oggi non risulta più disponibile.
  • Server con Desktop Experience – Si tratta di una versione “deluxe” di Server Core con tutti i “gadget” attivati, in particolare la GUI completa che aiuta gli amministratori meno esperti ad eseguire attività complesse e persino critiche. Le funzionalità relative all’esperienza utente fanno parte del setup e non richiedono installazioni separate, mentre ulteriori strumenti possono essere attivati attraverso Server Manager o altri metodi.
  • Nano Server – Questa nuova opzione può essere descritta sinteticamente come la versione minimalista di Server Core, ottimizzata per l’amministrazione remota dei Datacenter e dei cloud privati. A differenza delle loro controparti “fully featured”, i Nano Server supportano soltanto applicazioni, tool e agent a 64 bit, ed escludono categoricamente la possibilità di effettuare log-on locali. I maggiori vantaggi riguardano il ridotto consumo di spazio su disco, il bisogno di un minor numero di aggiornamenti e di restart, e l’installazione estremamente rapida; in altre parole si tratta della scelta migliore per i dipartimenti informatici aziendali che cercano a tutti costi la massima efficienza ed un’amministrazione semplice ed immediata.

In sintesi

Windows Server 2016 è un progetto ambizioso, che mira a far guadagnare a Microsoft, nel cloud, la stessa posizione predominante che ha raggiunto a livello di Datacenter. Non si tratta però di una rivoluzione: il nuovo sistema operativo, infatti, è ancora caratterizzato da un approccio misurato, nell’ambito del quale vengono attentamente migliorate ed esaustivamente testate le funzionalità esistenti – il tutto introducendo nuove opzioni interessanti non solo per gli ambienti di classe enterprise ma anche per le realtà medio-piccole. Infine, dato che questo è esattamente ciò che i clienti si aspettano, è ragionevole ritenere che Microsoft possa riuscire a tramutare in realtà la propria visione strategica.

Nella seconda parte di questo post discuteremo i dettagli delle nuove funzionalità offerte da Windows Server 2016.

Ricordiamo infine che, come per tutte le altre soluzioni Microsoft, Fujitsu è un partner affidabile, capace di aiutare al meglio i propri clienti nell’implementazione di Windows Server 2016, per ammodernare i Datacenter e metterli in grado di supportare le imprese nei dinamici scenari odierni.

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